Per distributori di energia, proprietari di reti e parchi fotovoltaici connessi alla rete. Analisi e strumenti che partono dai dati che il gestore raccoglie già, senza nuove apparecchiature, con risultati che il team tecnico può usare subito.
Utility e reti elettriche
Governance dei dati GIS
Quando nessuno è responsabile di un livello di dati, questo invecchia. La governance stabilisce chi lo aggiorna, con quali regole e come si controllano i fornitori.
Responsabile dei dati · identificativo univoco · regole di qualità · approvazione delle modifiche · SLA per i fornitori
Cosa analizziamo
le responsabilità per ogni categoria di dati e per ogni fornitore;
identificativi, standard degli attributi e metadati;
qualità, aggiornamento e coerenza dei dati tra le sedi;
i contratti di manutenzione GIS e i relativi indicatori.
Cosa ricevete
il quadro di governance dei dati e gli standard di qualità;
la valutazione della maturità GIS, con una roadmap;
su richiesta, un report mensile o trimestrale di supervisione dei fornitori GIS.
RisultatoGIS Data Governance Framework + report di maturità.
Interruzioni momentanee di energia
Premiata da Esri (EGUC) e NISC · pubblicata nell’Esri Map Book, vol. 26
Le interruzioni tra 3 secondi e 3 minuti non entrano negli indicatori di durata, ma si sommano. I clienti le avvertono, le apparecchiature sensibili si spengono e lo standard di qualità ne limita il numero. Sapere dove avvengono non basta: le squadre sul campo devono sapere perché.
Autorità rumena ANRE: interruzione breve = 3 s < t ≤ 3 min · MT/BT: max. 10 a settimana per punto di prelievo · indicatore MAIFI · EN 50160
Cosa analizziamo
il registro delle interruzioni brevi dei contatori intelligenti (AMI/HES), con l’ora di ogni evento e i segnali di mancanza e ritorno della tensione;
la topologia GIS: allacciamento → fase → cabina secondaria → linea, con il richiusore a monte;
il registro degli asset: età e tipo di isolatori, trasformatori e richiusori;
vento, precipitazioni e indice di vegetazione dalle immagini satellitari.
Cosa ricevete
la mappa degli eventi per cabina, linea e contatore;
la causa probabile di ogni gruppo di eventi: esterna (vegetazione, animali, meteo), interna (apparecchiatura che si degrada) o senza guasto (lavori programmati, normale intervento delle protezioni);
la classifica di rischio delle linee e le zone da ispezionare;
un elenco di interventi con priorità: taglio della vegetazione, tarature delle protezioni, sostituzioni.
Risultatoapplicazione cartografica con report giornaliero + layer GIS con le zone critiche.
Vantaggi
Diagnosi, non solo localizzazione.
Separa le cause esterne da quelle delle apparecchiature ed elimina gli eventi che non indicano un guasto.
Niente SCADA, niente hardware nuovo.
Usa solo i dati dei contatori intelligenti e la topologia GIS già disponibili presso il gestore.
I guasti nascosti vengono a galla.
Ciò che resta dopo aver escluso le cause esterne diventa un segnale di degrado dell’apparecchiatura, prima che si guasti.
Funziona dal primo giorno.
Parte da regole, con qualsiasi livello di dettaglio della topologia, e diventa più precisa man mano che le squadre confermano le cause.
L’applicazione
Mappa delle interruzioni brevi e report del mattino
Il prototipo funziona già su una rete dimostrativa con dati sintetici. Si configura per ogni gestore tramite adattatori di dati, non come integrazione una tantum.
Catena topologica:
contatore
fase
trasformatore
linea
cabina primaria
Mappa per cabina e linea, con il verso di alimentazione e gli indicatori MAIFI e SAIDI per l’area selezionata.
Tabella per contatore: cabina, fase, trasformatore, richiusore a monte, numero di eventi al giorno, al mese e all’anno, più la causa confermata dalla squadra sul campo.
Correlazione sul grafo della rete: quando più contatori sulla stessa fase e sullo stesso trasformatore sono colpiti insieme, la causa è comune a quel livello, non all’allacciamento.
Report operativo generato automaticamente prima delle 8:00: punteggio di rischio per linea (eventi di ieri, tendenza a 7 giorni, contatori colpiti, dispersione sulla mappa), i pali tra cui conviene ispezionare e l’ordine delle squadre, con esportazione in PDF.
I prosumer fotovoltaici, i consumi in crescita e le lunghe linee in bassa tensione spingono la tensione fuori dai limiti. Il problema si presenta su certe cabine e linee, non ovunque, e di solito in certe ore.
BT: +5% / −10% della tensione nominale per il 95% delle medie a 10 minuti in una settimana · MT/AT: ±10% per il 99%, nessuna oltre ±15% · EN 50160
Cosa analizziamo
la tensione registrata dai contatori intelligenti e dagli analizzatori di qualità, collegata ai punti di prelievo nel GIS;
la conformità per cabina, linea e fase, settimana per settimana;
il profilo abituale di ogni cabina per ora, giorno e stagione, così che le nuove anomalie risaltino;
le sovratensioni nelle ore di picco fotovoltaico, le sottotensioni a fine linea, la lunghezza della linea, la sezione del conduttore e la potenza dei prosumer.
Cosa ricevete
la mappa della conformità della tensione per cabina, linea e fase;
l’elenco dei punti con anomalie ripetute, separate da quelle spiegabili (lavori, picchi fotovoltaici noti);
l’elenco dei contatori associati nel GIS alla fase o alla cabina sbagliata;
raccomandazioni: regolazione delle prese, bilanciamento delle fasi, potenziamenti della rete.
Grafico illustrativo: una giornata in una cabina secondaria, con la fascia ammessa +5% / −10%.
Risultatoreport di conformità + layer GIS con le anomalie, sulla stessa mappa delle interruzioni brevi.
Vantaggi
Nessuna nuova apparecchiatura.
Dove i contatori registrano la tensione, non servono analizzatori aggiuntivi né integrazione SCADA.
Una soglia per ogni cabina.
Ogni cabina è confrontata con il proprio profilo, non con una media di rete, e i falsi allarmi diminuiscono.
Corregge anche il GIS.
I contatori con tensioni che variano allo stesso modo stanno sulla stessa fase e sullo stesso trasformatore, e le associazioni errate nel GIS emergono.
Stessi dati, due problemi.
Topologia e contatori usati per le interruzioni brevi servono anche per la tensione: la configurazione si fa una sola volta.
Inventario delle apparecchiature con il GIS
L’inventario di pali, sezionatori e trasformatori di solito si trova in più fonti che non coincidono: GIS, registro dei cespiti, schede di ispezione, immagini aeree.
Un unico inventario: GIS, registro dei cespiti e territorio, con un codice univoco su ogni elemento
Cosa analizziamo
completezza e coerenza dell’inventario tra GIS, registri e realtà sul campo;
gli attacchi di telecomunicazione su ogni palo, confrontati con quanto dichiarato dagli operatori;
Cosa ricevete
l’inventario GIS riconciliato, con un codice univoco su ogni palo e apparecchiatura;
il report dei dati mancanti o contraddittori, con un piano di correzione;
il registro degli attacchi di telecomunicazione su ogni palo, con i cavi non dichiarati e il canone da recuperare.
Risultatoinventario GIS riconciliato + Registro dei pali.
Vantaggi
Ricavi che oggi si perdono.
Ogni cavo installato senza contratto diventa un importo concreto da fatturare, per operatore.
Parte dal GIS esistente.
I pali si importano dal GIS; sul campo si aggiungono solo l’etichetta, lo stato e gli attacchi.
Un codice unico su ogni palo.
L’etichetta QR si legge da terra, da un veicolo o dalle immagini del drone.
Formati GIS standard.
I dati tornano in ArcGIS, QGIS o PostGIS, in Stereo 70 o WGS 84.
Dal nostro portfolio
Registro dei pali
L’inventario degli attacchi sui pali della rete di distribuzione: chi ha cavi su ogni palo, quanti sono dichiarati nel verbale e quanto vale la differenza. Un’applicazione di TopRox Project, allo stadio di prototipo funzionante.
Flusso:
importazione dal GIS
etichetta sul palo
inventario sul campo
riconciliazione
esportazione nel GIS
Mappa con lo stato di ogni palo: verificato, con discrepanza o non ancora censito, per circuito e linea, con passaggio rapido al prossimo palo da censire.
Scheda del palo: tipo, stato visivo (inclinato, fessurato, vegetazione, corrosione), etichetta QR stampabile e gli attacchi di ogni operatore: fibra, coassiale, cavo telefonico, scatole.
Riconciliazione per operatore: cavi censiti rispetto a quelli dichiarati e il canone annuo recuperabile, calcolato in base alla tariffa indicativa dell’autorità rumena per le telecomunicazioni per i pali in bassa tensione, modificabile.
Importazione ed esportazione GIS: Shapefile, GeoPackage, GeoJSON, Esri JSON, KML e CSV, con conversione automatica da Stereo 70, più un pacchetto SQL per PostGIS.
Le ispezioni producono foto, schede e immagini aeree, ma raramente arrivano sulla mappa, collegate all’apparecchiatura ispezionata. Senza questo collegamento, la priorità degli interventi resta una stima.
Priorità di intervento = stato tecnico × importanza nella rete (clienti alimentati, potenza, accesso)
Cosa analizziamo
i dati di ispezione esistenti e le immagini da drone o LiDAR forniti dal gestore o dai suoi appaltatori;
età, materiale, difetti segnalati e storico dei guasti di ogni apparecchiatura;
l’importanza di ogni elemento nella topologia della rete.
Cosa ricevete
il registro dei rischi per pali e apparecchiature;
l’elenco con priorità di sostituzioni e riparazioni, sulla mappa;
i requisiti per la prossima campagna di ispezione;
Risultatovalutazione di stato e rischio + piano di manutenzione basato sul rischio.
Le applicazioni per le interruzioni momentanee e il monitoraggio della tensione sono state premiate da Esri all’EGUC e da NISC, per Excellence in Service e Innovation in Technology. L’applicazione per le interruzioni momentanee (Blinks) è apparsa nell’Esri Map Book, vol. 26.
Come lavoriamo
Partiamo con un progetto pilota su un’area o un parco, con obiettivi, risultati e scadenze concordati per iscritto. Lavoriamo da remoto dalla Romania e sul posto in tutta l’UE, con trasferte programmate. I report sono forniti in rumeno o in inglese.
Cosa non è incluso
L’applicazione legge esportazioni periodiche dai sistemi esistenti e non li sostituisce: il GIS, lo SCADA e l’OMS del gestore restano invariati. Non installiamo apparecchiature, non eseguiamo migrazioni di dati, digitalizzazione della rete o progettazione. Le misure raccomandate restano a carico del gestore e dei suoi fornitori.
Parliamo dei vostri dati.
Diteci quale rete, quale area o quale cimitero volete valutare e vi proporremo un progetto pilota con risultati e scadenze chiari.
Riferimenti per le soglie citate: Ordinanza ANRE n. 46/2021 (Standard di qualità del servizio di distribuzione dell’energia elettrica), artt. 6, 17, 20, 25; EN 50160:2011; legge rumena n. 102/2014.
Contatti
Parliamone insieme
Diteci come possiamo aiutarvi: rispondiamo entro un giorno lavorativo.